domenica 5 ottobre 2014

Oggi è venuta a trovarmi mia zia Arnaldo De Angelis....

Domenica piovosa e noiosa in quel di Lugano oggi, nella mia dolce dimora (vale a dire l'ex cesso del parco giochi dei tossici ed altra dolce umanità, ubicato nel ridente quartiere di Molino Nuovo) non sapevo cosa fare, le mie blatte domestiche (Paolo e Saverio in arte Sodoma & Gomorra delle simpatiche blatte spogliarelliste) sonnecchiavano dolcemente, il cesso sbrodolava sornione i soliti liquami catarroidi, avevo portato dentro la spazzatura, insomma per farla breve mi stavo rompendo i coglioni (non quelli anteriori, ma quelli posteriori che si trovano lateralmente al mio organo spernale).
Stavo già riversando tre o quattro bidoncini di idraulico liquido (l'originale quello a base di soda caustica, come tutti sanno le "basi" fanno le piaghe migliori) nella vasca da bagno per suicidarmi, ma in men che non si dica, sento suonare il campanello apro la porta ed indovinate chi mi trovo davanti?, la mia simpatica zia Arnaldo De Angelis (un ex modella di non chiare origini peruviane), che è venuta a farmi visita dalla lontanissima Lanchetta (due chilometri in linea d'aria).


                                      Arnaldo De Angelis la mia zietta


Ero veramente felice (e non nascondo anche sessualmente eccitato) da questa inaspettata visita, dopo aver chiuso la porta per non far entrare i predatori famelici che si aggirano per il quartiere, feci accomodare mia zia Arnaldo De Angelis su una sedia ricavata da un vecchio cartone sudicio trovato in discarica, ed iniziai a parlare del piu' e del meno come si fa' normalmente con un vecchio parente che non vedi da parecchio tempo.
Parlavo parlavo, ma non ricevevo alcuna risposta, la zia emetteva solamente dei rumori e gorgoglii non meglio definiti, la guardai negli occhi e vidi le sue pupille completamente bianche e vitree, dalla bocca invece usciva una leggera bavetta biancasta simile alle deiezioni dei piccioni.
Non vi dico la paura che ho avuto, mi voltai per prendere il cellulare e chiamare il veterinario di famiglia, ma venni distratto da un rumore stranissimo, come un risucchio.
Giratomi di scatto, vidi la zia cibarsi avidamente dei resti del mio pranzo (brasato di pivione con contorno di patate pelose) emettendo mugolii di animalesco piacere.
Gorgogliava, scorreggiava, risucchiava, sbavava e divorava come un animale assatanato i resti del mio pranzo, mi rincuorai ed iniziai a portarle altro cibo, forse la mia povera zietta era da tempo che non mangiava, forse la sua magra pensione AVS da terremotata libica non le permetteva piu' di comperare generi alimentari sufficienti a sfamarsi.
Mangio' avidamente per tre ore di seguito senza fermarsi, comprese le mie blatte domestiche, le cimici sott'olio, il mio cane a tre zampe, latticini avariati, il cartone-sedia e tutte le mie scorte di cibo sufficienti per due settimane.
Ad un certo punto con mia grande sorpresa, Arnaldo De Angelis si irrigidi' competamente come uno stoccafisso, sparo' un fragoroso rutto puzzolente come il cadavere di una pecora marcia, ed incredibilmente a poco a poco dalla sua bocca sgorgava come da una fontana del liquido marrone bluastro simile alle deiezioni diarreoiche di un varano di komodo in decomposizione.
Anche dalle sue gambe e dal suo ano colava copiosa una brodaglia marcia di colore verdastro simile ad un denso muco vischioso dall'odore putrido e malato, miasmi mefitici di marciume riempivano ormai tutta la casa e le mie narici, era il momento di agire.
Presi la mia adorata zietta (che nel frattempo inizio'ad urlare emettendo cacofonici deliri e muco vischioso anche dalle orecchie e dal naso ) la portai di peso sulla tazza del cesso ed armato della mia fida ventosa sturacessi, la spazzola pulisci-merda ed una generosa dose di idraulico liquido, spinsi l'orrenda vecchiaccia giu' sempre piu' giu' nello scarico del cesso fino a farla risucchiare definitivamente dalle fogne.


                                         Il mio cesso


Verso le le dieci di sera suonano ancora alla porta , la apro di scatto pensando di ritrovarmi davanti ancora la vecchia psicopatica, ed invece con mio grande stupore erano solo le due povere blatte scioccate dalla disavventura di oggi (sicuramente avranno bisogno per lungo tempo di un'analista per rimuovere l'accaduto).
Sodoma & Gomorra mi confidarono in seguito, che la cara vecchietta è rimasta completamente indenne al mio trattamento, percorrendo a nuoto le fogne come una forsennata fino al depuratore delle acque, li con un immenso gorgoglio intestinale defeco' tutto quello che si era divorata in pochi secondi.
Dopo l'immensa cagata, Arnaldo si reco' all'uscita del depuratore e come se niente fosse inizio a passeggiare con aria felice e baldanzosa per la città con il mio cane a tre zampe al guinzaglio (anche lui miracolosamente sopravvissuto alla sciagura defecatoria).
Devo dire per concludere, che anche oggi ho avuto ancora l'ennesima conferma di avere dei parenti di MERDA!






1 commento:

  1. Erotigo vero, mie dolci pulzelle maschili o femminili...

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